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Il carnevale di Napoli e il paese della cuccagna

Le prime notizie del Carnevale napoletano ci giungono attraverso l’opera di Giovan Battista del Tufo,che era un nobile napoletano che inserì nel suo “Ritratto o modello delle grandezze, delle letizie e meraviglie della nobilissima città di Napoli” una serie di poesie che riguardavano anche il Carnevale napoletano e che facevano riferimento a cavalieri ben vestiti e a piccoli carri. Fino al 500 divertirsi a Carnevale era stata prerogativa dei soli nobili che organizzavano maestose feste e grandi pranzi, nel 600 divenne una festa del popolo. Le maschere popolari iniziarono a circolare per le strade e facevano varie rappresentazioni all’aperto nelle piazze o si esibivano in canti carnevaleschi .Su diffuse la creazione e la sfilata di maestosi carri che rappresentavano la storia del passato o leggende antiche. Nei secoli XVII e XVIII uno dei divertimenti era il Gioco della Cuccagna. La “cuccagna” era una costruzione a vari piani con uno sfondo di0pinto di colline e di giardini che simboleggiavano proprio il paese delle delizie. Vi si trovavano sotto accumulate ogni tipo di dolcezza:,montagne di cibi,.botti e fontane da cui zampillava vino .a un dato segnale sulla cuccagna si scatenava l’assalto del popolo tanto che a fine 700 la festa fu completamente abolita.

23 febbraio 2006 @ 14:36

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